Codici Iva

Tale maschera permette di predisporre i codici iva necessari per procedere alla registrazione delle operazioni contabili ed IVA (fatture di vendita, registrazione acquisti), ossia permette di agganciare ad un codice identificativo le aliquote Iva e le condizioni di non soggettività, di non imponibilità, di esenzione o di esclusione della base imponibile previste dalla legge.

Si evidenzia che nel programma Dinamico Enterprise, i codici IVA più diffusi sono già precaricati. E’ possibile accedere all’elenco di tutti i codici inseriti e alla relativa descrizione tramite il menu a tendina oppure ricercare un codice già inserito premendo all’interno della casella Codice IVA il tasto funzione F3.

Codice IVA: in questo 1° campo si inserisce una sequenza di caratteri alfanumerici (4 caratteri) alla quale abbinare l’aliquota e/o il riferimento normativo.

 Una volta digitato il codice, cliccare “tasto nuovo”  : la maschera è pronta a ricevere tutte le informazioni che riguardano il codice IVA che si desidera aggiungere.

(Nota: se si scrive il 1° carattere di un codice già inserito il campo evidenzierà l’intero codice o comunque il 1° codice che inizia con tale carattere). (*)

Descrizione: (30 caratteri alfanumerici) si introduce una descrizione per il codice IVA.

Aliquota: si inserisce il valore percentuale dell’aliquota (nel caso in cui sia imponibile).

Tipo: è possibile definire la tipologia del codice IVA : imponibile (per le operazioni soggette ad imposta; viene dato in automatico), non soggetto (per le operazioni non imponibili), esente/escluso (per le operazioni su cui non si calcola l’IVA perché operazioni extra-territoriali, ad es. esportazioni, o per ragioni di opportunità economico-sociali, ad es. operazioni di assicurazioni, servizi di vigilanza, ecc.; sussiste ugualmente l’obbligo della fatturazione e della registrazione ed il corrispettivo concorre a formare il volume di affari).

Partecipa a Plafond: opzione per le imprese operanti all’estero che non possono superare un tetto massimo di imponibile sulle operazioni di acquisto esenti da imposta; se spuntato l’aliquota contribuisce al raggiungimento di tale tetto (configurabile in Contabilità – Operazioni annuali – Plafond).

Iva Cee o Reverse charge: da spuntare per la gestione in automatico delle autofatture su acquisti intracomunitari o da soggetti autorizzati alla vendita con esclusione d’IVA.

Codice IVA utilizzato per importazioni di metalli preziosi senza il pagamento dell’imposta in dogana: se si rientra in questo caso spuntare la casella.

Iva per cui è soggetto l’addebito Bolli al cliente: aliquota da associare alle spese bolli. (**)

IVA soggetta a calcolo Prorata: se selezionato, l’importo IVA calcolato sugli acquisti con tale aliquota, non è detraibile fino ad una percentuale configurabile in Contabilità – Impostazioni – Registri Obbligatori.

Codice Iva predefinito:  l’aliquota impostata come predefinita comparirà in automatico in fase di creazione di un nuovo articolo.

NOTE:

(*) La precedenza del codice

L’associazione del codice IVA è obbligatoria durante la creazione di un articolo, mentre è facoltativa in fase di creazione di una nuova anagrafica (cliente/fornitore); inserendo però un codice in anagrafica questo prevarrà rispetto a quello associato agli articoli.

 (**) Le spese bolli

L’addebito in automatico delle spese bolli al cliente prevede per il suo corretto utilizzo alcune condizioni:

–       spuntare il codice iva per il quale è soggetto l’addebito nella maschera “IVA”.

–       impostare nell’anagrafica cliente, nella scheda “Dati contabili”, l’importo delle spese bolli (solitamente 1,81).

NB: Ricordarsi di specificare in “Strumenti – Setup Dinamico Enterprise – Documenti” il codice iva delle spese bolli e il corrispondente conto nel piano dei conti.

Ricordarsi inoltre che l’importo minimo in fattura per il quale sono calcolate le spese bolli è euro 77,47.

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